Poco più di un’ora fa Mark Zuckerberg ha pubblicato un aggiornamento di stato sulla sua bacheca facebook in cui chiarisce la posizione di facebook sulle due controverse proposte di legge americane: il Stop Online Piracy Act (SOPA) e il Protect IP Act (PIPA), entrambe contro la pirateria online. Nella seconda proposta l’acronimo IP sta per Intellectual Property, proprietà intellettuale.

Facebook, a differenza di altri siti come wikipedia, non ha partecipato all’oscuramento delle homepage come segno di protesta.
Con questo breve aggiornamento di stato, Mark Zuckerberg si dichiara a favore della libertà su internet come fattore chiave per lo sviluppo economico.
Sostiene l’importanza delle ragioni che animano due proposte di legge, ma non ne condivide l’espressione.

Tantissime aziende hanno aderito alla protesta: AOL, Boing Boing, Creative Commons, Disqus, eBay, Facebook, foursquare, Google, Grooveshark, Kaspersky, LinkedIn, Mozilla, MetaFilter, OpenDNS, Reddit, PayPal, Torrentfreak, Tumblr, Twitter, Yahoo!, Zynga, Scribd, Wikipedia, Github, Hostgator, ESET e tante altre.

Google, pur non aderendo alla protesta, ha messo in standby i propri crawler per non danneggiare nelle ricerche i siti che invece hanno aderito.

Tutti riconoscono la necessità di tutelare la proprietà intellettuale ma temono che queste leggi possano immediatamente rappresentare un grave pericolo per la libertà d’espressione in Rete.

Basterebbe poco per provocare un oscuramento del sito: un video lesivo del copyright su facebook o youtube, un post su un blog…

Queste leggi ricordano molto la proposta italiana del agcom di pochi mesi fa.

Ecco il comunicato di Zuckerberg:

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